domenica 21 novembre 2010

Manuel (un Re senza corona?) "Non sono più quello di una volta! Ma venderò cara la pelle!"



La delusione e la sconfitta 3-2 con Danilo lasciano il Re del FantaVolley (Manuel) in balia dei dubbi e delle incertezze. Lo siamo andati a trovare nel cuore di Roma, nella sua casa di Campo de' Fiori, dove è solito tramare le sue tattiche per dominare il FantaVolley... un FantaVolley che oggi più che mai sembra non essere più il suo territorio di conquista... sentiamo le sue dichiarazioni in esclusiva nel caldo post-partita.



Manuel, cosa sta succedendo al suo sestetto?



Ho sbagliato alcune scelte. Potevo vincere facile ma mi sono accanito con Poey. Sasa Starovic si è sentito tradito e ha sfoggiato un 32 che se non è record con il Rally Point System poco ci manca! Devo riconoscere che in questi ultimi tempi ho perso lo smalto di un tempo. Ho lasciato i pezzi più noti ai miei avversari, Danilo in particolare, ma anche Adriano e Mirko. Ho putato su giovani promesse ma sto pian piano scoprendo i limiti della mia squadra. Il lato oscuro della forza sta ormai piegando le mie resistenze. Alessio ha organizzato tutta una serie di riti propiziatori a mio sfavore insieme al farfugliatore folle dei campi da beach del torrino (Beltran, mitico martello finalista nel 1990 con Cuba contro l'Italia di Zorzi & Co., ndr), riti che stanno fiaccando lentamente le mie resistenze mentali. Sta succedendo proprio quello che non mi auguravo. La mia forza, il lato "os-culo" della forza mi sta abbandonando e la maledizione di Poey sta limitando la mia potenza fantavolliana...



Ma è solo sfortuna quindi?



Indubbiamente la sfortuna gioca un ruolo fondamentale. Anche le gufate di Danilo che da inizio anno mi ripete che non saprò gestire i cambi settim-anali, contrinuiscono alle mie ultime debacle, ma non voglio nascondermi dietro ad un dito (medio?). Ho commesso alcuni errori nell'asta, anzi nelle due aste, e nella scelta dei sestetti, in particolare le ultime due giornate. Forse in questo momento non sono più quello di una volta. Ma venderò cara la pelle. E non scordiamo che la mia squadra nella prima giornata ha sfoggiato un 104 da record e che malgrado tutte le congiunture astrali sfavorevoli ho perso con Danilo, il grande favorito della vigilia, per una sola palla dovuta al fattore campo. Avverto Alessio e tutti gli altri. Il Re è ferito, ma tenterò di disintegrarvi fino alla fine. Voglio il terzo scudetto in sei anni. Se vincessi, grazie anche ai tre secondi posti archiviati, nessuno potrà togliermi il soprannome di Re. E poi anche se perdessi sarei sempre io il Re del FataVolley, tutti lo sanno in fondo ai loro cuori. E la "maledizione di Poey" tornerà presto come un boomerang a colpire chi l'ha provocata. Forse è ora di riprendere forza anche nel volley giocato. Mente sana in corpo sano. Qualche allenamento potrebbe togliermi la ruggine che blocca anche le mie scelte tattiche nel volley virtuale... Mancano tre gironi e tre scontri diretti con Danilo, che è sì primo, ma la differenza tra me e lui l'ha tracciata il caso (il fattore campo, ndr) ed è di un solo punto. Darò tutto fino alla fine e il momento nero passerà.



Ipse dixit...



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